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«Spero di poter, quanto prima, tornare a parlare e scrivere di sport vero»

La testimonianza di Giorgio Kudinov, storico giornalista russo che da anni vive e lavora in Italia, sulle sanzioni che hanno colpito la Russia sportiva

Giorgio Kudinov è un giornalista sportivo russo che da vent’anni lavora in Italia. Classe ’71, è una firma storica che ha collaborato con importanti testate italiane. Abbiamo deciso di coinvolgerlo per parlare delle conseguenze delle sanzioni rivolte allo sport russo, seguite all’invasione dell’Ucraina decisa da Putin, essendo la sua una voce interessante che ci apre un varco oltre cortina, un termine che sembrava destinato a rimanere ancorato alla storia della guerra fredda e che ci rende l’idea di un Paese scosso e incredulo per quello che sta accadendo. Per Giorgio parlare non è facile né come russo, né come giornalista, né come giornalista sportivo russo che lavora in Italia: «Quello che ci possiamo augurare è che questo calvario umano finisca al più presto, che smettano di combattere e che si siedano al tavolo decisi ad arrivare a una pace. Io mi auguro che ciò possa accadere in fretta per non far morire altra gente, soprattutto i civili. Parlare di altro mi sembra oggettivamente secondario in questo momento». Giorgio Kudinov ha ragione, parlare di sport a guerra in corso è decisamente complicato. Ma ognuno fa il suo mestiere e il nostro è cercare di raccontare e approfondire un tema così spinoso come quello delle sanzioni sportive di fronte a un conflitto dagli esiti imprevedibili.

Che effetto le hanno fatto le sanzioni sullo sport russo?

«Erano prevedibili, ma in questo momento si sta andando nel marasma totale. Non mi sento di soffermarmi troppo su quello che sta succedendo in tutti gli sport, è un linciaggio senza precedenti, una vera paranoia. La Russia sportiva non è stata esclusa solo dalla federazione mondiale di scacchi subacquei, ma esclusivamente perché quest’ultima non esiste. Ovviamente mi dispiace molto e non vedo l’ora che finisca questa situazione e che di conseguenza si sblocchino le sanzioni per consentire agli atleti russi di tornare a competere. In questo momento il campionato e la Coppa di Russia, per quanto riguarda il calcio, e i playoff di hockey su ghiaccio stanno andando avanti. Stiamo, però, a guardare cosa accadrà. Ogni giorno porta novità».

Quali sono stati gli effetti immediati?

«Il primo che posso testimoniare riguarda il budget, importante, messo a disposizione per organizza…

Francesco Caremani
Aretino, giornalista, comunicatore in ordine sparso. Tutto è iniziato il 19 marzo del 1994 e un giorno finirà, ma non oggi. Il giornalismo come stile di vita, in un mestiere che ha perso lo stile per strada. Una scommessa dietro l’altra per arrivare fino a qua. Qui è direttore responsabile, ma solo per anzianità.