focus_1Monografia

L’alchimista senza patria

Così Gianni Brera definì Helenio Herrera, sottolineandone pregi e difetti. Con Mou è un confronto generazionale improbabile. Ma entrambi hanno aggiunto valore a sé stessi con le vittorie e le parole mescolate insieme

Su una cosa, forse, siamo tutti d’accordo. C’è stato un pre e un post Mourinho. Un modo di allenare, e comunicare, prima e dopo di lui, cambiando per sempre anche il mercato degli allenatori e i loro stipendi; rispondendo in parte alla domanda: quanto incide un tecnico sui risultati di una squadra di calcio? Dicevamo: siamo tutti d’accordo? Perché tra i tanti aggettivi che lo definiscono sicuramente «divisivo» sta nei primi posti di un’ipotetica classifica. Ma forse anche aziendalista, camaleontico e paragnosta: cerchiamo di mantenere, almeno noi, uno stile in questo calcio che pare averlo irrimediabilmente perso per strada.

Lo confermano, se vogliamo un appiglio più solido e darci un tono, le parole di Jorge Manuel Rebelo Fernandes, meglio conosciuto come Silas – già allenatore di Belenenses, Sporting e Famalicao –, vergate in un’intervista a Marca: «Prima di Mourinho c’erano stati degli ottimi allenatori. Le ultime tre Libertadores le hanno vinte dei tecnici portoghesi (Jorge Jesus e Abel Ferreira, ndr). Io sono stato allenato da Jorge Jesus e quasi tutti gli allenatori sono passati attraverso di lui. Mourinho è molto forte a livello di gestione della squadra, ma a livello tattico Jorge è lì. Sono due tecnici incredibili. Ma da quando è arrivato Mourinho c’è un prima e un dopo in Portogallo nel modo di allenatore» e non solo.

Nella sua prima stagione giallorossa, mediaticamente, ha attraversato l’alfa e l’omega, restando fedele a sé stesso in alcuni punti chiave. Quali? Si è calato perfettamente nell’arena del tifo romanista e romano, co…

Francesco Caremani
Aretino, giornalista, comunicatore in ordine sparso. Tutto è iniziato il 19 marzo del 1994 e un giorno finirà, ma non oggi. Il giornalismo come stile di vita, in un mestiere che ha perso lo stile per strada. Una scommessa dietro l’altra per arrivare fino a qua. Qui è direttore responsabile, ma solo per anzianità.