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Il mercato delle nazionali

Di politiche di cittadinanza, scelte di carriera e di un mondo che è già oltre i canoni di uno sport ancora Novecentesco

Al loro futuro in nazionale penseranno solo a fine stagione, hanno detto. Meglio: penseranno a quale nazionale affidare il loro futuro, perché Joel Embiid e Paolo Banchero sono due che possono farlo. Miglior marcatore della scorsa NBA il primo, probabile rookie of the year in questa stagione il secondo. Cittadino camerunense, statunitense e francese l’uno, statunitense e italiano l’altro, in bilico tra USA e Francia Embiid, tra USA e Italia Banchero.

Le nazionali, in vista dei Mondiali che si disputeranno tra agosto e settembre, se li contendono, ed è facile capire il perché. Il mercato degli atleti, del resto, oggi è prassi anche delle nazionali, e vale per tutti gli sport, al punto che le chiamate oggi più che mai dipendono dal possesso di un documento. Vale la pena riprendere qui un concetto espresso alcuni mesi fa dalla newsletter Calcerò ed estendibile a qualsiasi disciplina e a gran parte delle federazioni e dei comitati olimpici: siccome le leggi sulla cittadinanza variano da Stato a Stato, e quelle sulla cittadinanza degli sportivi possono essere ancora più fluide e peculiari, i roster delle nazionali dipendono in alcuni casi dal potere di convincimento dei dirigenti nei confronti di chi una determinata cittadinanza ce l’ha, la pu…

Lorenzo Longhi
Emiliano, ha esordito con il primo quotidiano italiano esclusivamente web nel 2001 e, da freelance, ha vestito (e smesso) casacche anche prestigiose. Di milioni di righe che ha scritto a tamburo battente gran parte è irrilevante. Il discorso cambia quando ha potuto concedersi spazi di analisi.