Monografia

Open VAR

La tecnologia come panacea di tutti i mali del calcio italiano sta esacerbando gli animi come non mai, ma il problema resta culturale e non solo in Italia

Il VARVideo Assistant Referee, approvato dall’International Football Association Board il 6 marzo 2016, e fortemente voluto dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, è stato introdotto in Italia durante le fasi finale del Campionato Primavera 2016-2017 dove, a partire dai quarti di finale, sono state designate terne C.A.N. A con annessi addetti al sistema VAR. In Italia, l’arbitro addetto al VAR e il suo assistente prendono posto nella VAR Room a Lissone, in provincia di Monza, dove sono presenti 12 sale VAR più una stanza per il supervisore VAR. Il sistema è entrato in vigore nel campionato di Serie A 2017-18 ed è stato usato per la prima volta nell’assegnazione di un rigore alla prima giornata, nella partita Juventus-Cagliari al 37’ del primo tempo a favore dei sardi. In questo caso l’arbitro era Fabio Maresca e l’addetto VAR Paolo Valeri.

Il VAR è coadiuvato dall’AVARAssistant Video Assistant Referee, che non sono due tecnologie ma due uomini, due arbitri, i quali con l’utilizzo delle immagini e della tecnologia possono intervenire in specifici momenti della partita per correggere un errore dell’arbitro, il collega che sta in campo, nel caso richiamandolo all’on field review, la cosiddetta moviola in campo, dopo la quale prendere la decisione sull’episodio contestato. Il VAR interviene in caso di chiaro ed evidente errore o grave ed evidente episodio non visto, su quattro specifiche tipologie di episodi:

• rete segnata, non segnata;

• calcio di rigore, non calcio di rigore;

• espulsione diretta, non seconda ammonizione;

• scambio di identità, quando l’arbitro ammonisce o espelle il calciatore sbagliato.

Un protocollo che in questi anni è stato aggiornato e che, secondo gli analisti, an…

Francesco Caremani
Aretino, giornalista, comunicatore in ordine sparso. Tutto è iniziato il 19 marzo del 1994 e un giorno finirà, ma non oggi. Il giornalismo come stile di vita, in un mestiere che ha perso lo stile per strada. Qui è direttore responsabile, ma solo per anzianità.