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Chiedi chi era Orlando Polmonari

Cento anni fa nasceva Orlando Polmonari, capitano della Nazionale di ginnastica maschile a Roma 1960. Il ricordo

di Mirko Rimessi *

Oggi avrebbe spento le 100 candeline l’indimenticabile Orlando Polmonari, nato a Ferrara l’11 marzo 1924 e scomparso sempre a Ferrara il 27 agosto 2014, icona, nell’immaginario collettivo della città estense, della ginnastica artistica. Uomo, sportivo, artista, “nonno” dei suoi nipoti e di decine di ferraresi che, sotto la sua guida hanno iniziato l’attività sportiva, è uno dei nove campioni dello sport ferrarese ad essersi fregiati di una medaglia olimpica, nello specifico quella di bronzo ai Giochi di Roma 1960 nel concorso a squadre di ginnastica artistica maschile.

Orlando iniziò a praticare la ginnastica nel 1938 ma fu presto interrotto dalla guerra. Fu deportato in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale dopo aver schiaffeggiato un ufficiale tedesco e fu imprigionato. Al suo ritorno riprese la ginnastica e aiutò l’Italia a vincere la medaglia d’argento a squadre ai Giochi del Mediterraneo del 1951, migliorando fino all’oro nel 1955. Nel 1952 la prima partecipazione a cinque cerchi con il 10° posto di Helsinki. Nel 1955 fu anche quarto individualmente su cavallo con maniglie ai Giochi del Mediterraneo, arrivando poi al momento clou della sua carriera con il bronzo olimpico, da capitano della squadra azzurra.

7 settembre 1960, una delle finali più emozionanti dei Giochi della XVII Olimpiade, quella del concorso generale a squadre di Ginnastica Artistica Maschile.

Come tutto il programma della ginnastica anche quella competizione, sviluppata su 3 giorni, dal 5 al 7 settembre 1960, si svolse presso le spettacolari Terme di Caracalla, inaugurate nel 217 dallo stesso imperatore al quale sono intitolate.

L’impianto studiato per i Giochi era stato eretto nella palestra laterale sinistra guardando il boccascena dell’attuale teatro lirico. Tutto il campo di gara era completamente libero alla visuale, dando vita ad un teatro eccezionale per un evento unico. Il resto è storia, il susseguirsi delle rotazioni fu rapido in un concorso che prevedeva esercizi liberi e obbligatori al corpo libero, al volteggio, alle parallele, alla sbarra, agli anelli e al cavallo con maniglie per ognuno dei 6 atleti delle 20 nazionali qualificate. La lotta per l’Oro divenne presto un affare a due tra giapponesi, che la spunteranno, e russi. Ma il bronzo no, il bronzo era li alla portata. Pochi, pochissimi, punti, racchiudevano i nostri, la Cecoslovacchia, gli Stati Uniti, la Germania… e Polmonari lo sapeva, e al cavallo con maniglie, il suo “attrezzo”, ottiene il punteggio di 9.50, il risultando migliore tra gli azzurri, contribuendo a scavare quel piccolo divario di meno di 2 punti che consentì al sestetto italiano di coronare il sogno di gloria. La medaglia di bronzo era loro, pronta per essere appesa al collo.

La squadra azzurra a Roma 1960 con i tecnici a lato. Gli atleti, da sinistra, sono Franco Menichelli, Giovanni Carminucci, Angelo Vicardi, Pasquale Carminucci, Gianfranco Marzolla, Orlando Polmonari (foto cortesia PGF Ferrara)

Polmonari ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della Palestra Ginnastica Ferrara, società con la quale ha condiviso il suo percorso sportivo di atleta, concluso oltre i quarant’anni, e poi come istruttore, e dove il suo ricordo è sempre vivo: il Palagym, quella che da vent’anni è la casa della società sportiva fondata nel 1879 e che, con la sua storia, attraversa quella della Città di Ferrara e dello Sport Italiano, gli è stato intitolato già al trigesimo della sua scomparsa, ed è sempre pieno di giovani atleti pronti a formarsi e rivivere un sogno grande come il suo, grazie agli insegnamenti dei suoi eredi.

Orlando ha inoltre dato spazio al suo estro creativo dedicandosi al mondo della cultura e all’arte decorativa, insegnando anche pittura. Oltre alle onorificenze sportive, il Quirinale gli ha conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica al Merito Sportivo.

«Polmonari, il “nonno olimpionico” — racconta il nipote Claudio Pasquali, anche lui ex ginnasta, ora allenatore della Palestra Ginnastica Ferrara e Direttore Tecnico Regionale della FGI — era una persona sempre allegra, spensierata e piena di energia, un artista eclettico amante del ballo e della vita».


* Mirko Rimessi, professionista del settore sportivo, è consigliere della Palestra Ginnastica Ferrara ASD