Stielike

Stielike #09 – Meilutyte, Ronaldo, ultrà

L'intervento del 12 aprile del nostro libero

IL BUONO Ha fatto effetto, alcuni giorni fa la nuotata della ranista lituana Ruta Meilutyte davanti all’ambasciata russa di Vilnius, in un laghetto le cui acque sono state tinte di rosso per simboleggiare il sangue della guerra. Una performance di sicuro impatto e nella quale l’atleta, un mito dello sport in patria, ha preso una posizione netta, cosa che in genere da queste parti apprezziamo. Netta del resto è anche la posizione della Lituania in merito al conflitto e qui, tuttavia, vale la pena segnalare quanto ci sia di provocatorio nella protesta: il laghetto sorge infatti una manciata di metri oltre la recinzione dell’ambasciata, e vi si accede proprio dalla strada che, un mese fa, è stata intitolata da Vilnius «via degli eroi ucraini». Domanda: quanto c’è di Meilutyte e quanto del governo lituano in questa protesta?

IL BRUTTO Brutto lo è stato sicuramente il gesto di Cristiano Ronaldo al termine della sconfitta del Manchester United in casa dell’Everton: uscendo dal campo zoppicante, al cospetto dei tifosi (quasi tutti ragazzini) che cercavano di fotografarlo o toccarlo prima del tunnel, con una manata ha colpito la mano di uno di loro buttandone in terra lo smartphone. Qui e qui potete vedere due video diversi sull’accaduto. Ora, senza addentrarci nella gestione delle emozioni di un adulto in trance agonistica, nel momento in cui si parla di professionisti esistono benefici e doveri. Ronaldo sui social si è poi scusato, e va considerata pure l’isteria dei media che stanno raccontando la vicenda (ad esempio, una voce ufficiale di Save The Children, che secondo molti media lo avrebbe scaricato, non l’abbiamo trovata), ma il gesto rimane, e se il calcio – lo abbiamo scritto più volt…