Monografia

Lo sport che salva la vita

È un fattore di prevenzione, aiuta il benessere. E racconta storie esemplari, ben al di là delle gesta dei soliti noti

Prima di tutto, un disclaimer necessario: il rischio di scivolare nella retorica, quando si trattano certi argomenti con un determinato taglio, è decisamente alto. Qui decidiamo di correrlo già dal titolo e, se dovesse accadere di cadervi nelle prossime righe o negli altri articoli che compongono il corpus di questa monografia, vi chiediamo di portare pazienza. Semplicemente, può capitare che succeda quando si affronta e si intrecciano i temi dello sport con quelli della malattia, della guarigione e della redenzione che tante persone vivono sulla propria pelle quando si trovano in certe situazioni. I casi sono numerosi – alcuni esempi che ci sono particolarmente piaciuti li raccontiamo qui e qui – ed è difficile rimanervi indifferenti, proprio per una questione di empatia rispetto al percorso.

Che l’attività sportiva, banalmente, faccia bene e sia un fattore di prevenzione è un dato dimostrato da studi e ricerche. La stessa Sport e Salute, sul proprio sito, ricorda che «secondo le più recenti linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli adulti (18-64 anni) dovrebbero impegnarsi regolarmente nell’attività fisica, per una media settimanale di 150-300 minuti di attività fisica di intensità moderata o di 75-150 minuti di attività fisica di intensità vigorosa – oppure una combinazione equivalente delle due», e che «nuove evidenze scientifiche dimostrano che più si pratica attività fisica, minori saranno le limitazioni funzionali fisiche» per gli over 65. Sin qui la filosofia, alla quale poi dovrebbe seguire a livello governativo una pratica incentivante a partire dalle scuole

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Lorenzo Longhi
Emiliano, ha esordito con il primo quotidiano italiano esclusivamente web nel 2001 e, da freelance, ha vestito (e smesso) casacche anche prestigiose. Di milioni di righe che ha scritto a tamburo battente gran parte è irrilevante. Il discorso cambia quando ha potuto concedersi spazi di analisi.