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Di giustizia sportiva, nomine e indipendenza

Quando le recite hanno un finale scontato, urge una riflessione critica. E, magari, un cambiamento netto

Prima di tutto, vediamo di capire come funziona, da tempo. Presso ogni federazione sono istituiti i giudici sportivi, che si distinguono in giudice sportivo nazionale, giudici sportivi territoriali e corte sportiva di appello. Il giudice sportivo nazionale e i giudici sportivi territoriali sono nominati dal Consiglio federale, su proposta del presidente, tra i soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla federazione, per un mandato quadriennale che non può essere rinnovato per più di due volte. Anche procuratore, procuratore aggiunto e sostituto procuratore federale vengono nominati dal Consiglio su proposta del presidente.

Chi sono i soggetti in possesso dei requisiti previsti? Sono coloro che vengono individuati, «in piena autonomia e con indipendenza di giudizio», dalla commissione federale di garanzia che si compone di tre soggetti, uno dei quali con funzioni di presidente, in carica per sei anni con mandato rinnovabile una sola volta. Chi nomina i componenti? Il Consiglio federale.

In un Paese come l’Italia, che non spicca certo a livelli di trasparenza, questo è l’iter che porta alla designazione dei componenti della giustizia sportiva, coloro che possono decretare insomma la vita e la morte sportiva di club e tesserati. Autonomi e indipendenti fin che si vuole, a parole, ma quando poi alla base di tutto c’è una nomina, e la nomina avviene da un Consiglio governato da un presidente, non è necessario essere complottisti o vedere il marcio ovunque per intuire in anticipo dove possano andare a parare alcune decisioni.

Il caso Juventus-plusvalenze-stipendi, al cospetto di procedimenti penali e civi…

Lorenzo Longhi
Emiliano, ha esordito con il primo quotidiano italiano esclusivamente web nel 2001 e, da freelance, ha vestito (e smesso) casacche anche prestigiose. Di milioni di righe che ha scritto a tamburo battente gran parte è irrilevante. Il discorso cambia quando ha potuto concedersi spazi di analisi.