Monografia

Asia e Africa, non è un altro mondo

Nel 2024 la Coppa d'Africa e la Coppa d'Asia si svolgono praticamente in contemporanea. Due competizioni che raccontano tante storie, fuori e dentro il campo

Da una prospettiva eurocentrica, sono una seccatura. Lo sono per la maggior parte di allenatori e dirigenti, per i padroni del vapore calcistico costretti, per alcune settimane, a fare a meno di alcune delle loro stelle, di quelle che pagano e, siccome le pagano, dovrebbero essere a loro completa e totale disposizione, dal punto di vista di chi comanda. Per fortuna non è così, ed ecco allora che Coppa d’Africa e Coppa d’Asia, in programma più o meno in contemporanea in Costa d’Avorio e in Qatar (la Coppa d’Africa dal 13 gennaio all’11 febbraio, la Coppa d’Asia dal 12 gennaio al 10 febbraio), rappresentano incredibili miniere di storie, tra debutti, ritorni e percorsi personali interessanti. E, peraltro, ci raccontano anche che no, non sempre si può fare come pretende chi comanda. L’African Cup of Nations attuale, infatti, si sarebbe dovuta svolgere nell’estate 2023, e sarebbe stato impossibile, perché il mondo, con le sue condizioni meteorologiche, è uno e non decide a seconda dei desiderata dei padroni. Era accaduto anche nell’edizione precedente. Qualcosa significherà, no?

Il ritorno del Mozambico È stata la terra tra gli altri di Eusebio e Mario Coluna, o Monstruo Sagrado del Benfica degli Anni Sessanta. Il Mozambico torna in Coppa d’Africa, dopo 13 anni e sperando alla quinta partecipazione di riuscire a passare il primo turno. I Mambas, guidati in panchina da Chiquinho Conde, ex attaccante con un passato in Portogallo, in Francia e nella MLS, lo fa con una rosa composta per la maggior parte da giocatori che militano in patria. Ad esempio Domingues, 40 anni, calciatore del Songo. È nel club dei giocatori con più di 100 presenze con la propria nazionale ed è l’unico presente nel 2010, ultima partecipazione della selezione. Poche le eccezioni: Alfons Amade, nato in Germania e che milita in Belgio, il capitano Reinildo, difensore dell’Atletico Madrid, rivelatosi al Lilla, il giovane talento dello Sporting Lisbona Gery Catamo. Di sicuro la storia più particolare è quella di Stanley Ratifo. È nato nella parte orientale della Germania, da padre mozambicano, u…

Roberto Brambilla
È nato a Sesto San Giovanni, quando era ancora (per poco) la Stalingrado d'Italia. Ha scritto di sport e temi sociali per il web e per la carta. Ama la Storia e le storie. Al mattino insegna ai ragazzi, al pomeriggio sogna Berlino (Est).