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Come il football spiega l’America

Roberto Gotta, giornalista, esperto di storia e società americana e inglese, ci racconta e ci spiega il legame umano, sociale, economico, geopolitico e culturale tra gli statunitensi e quello che è il loro sport nazionale

Se esiste uno sport che più di altri incarna la filosofia e la cultura di una nazione questo è il football americano e la nazione, ovviamente gli Stati Uniti. In Europa sappiamo che è la disciplina sportiva più ricca del mondo, conosciamo superficialmente cosa sia il Super Bowl e biascichiamo qualcosa quando si fanno confronti impropri tra super leghe europee e sport americani. Per tutti questi motivi, per farci spiegare e raccontare cos’è e cosa rappresenta il football per gli americani, abbiamo intervistato il massimo conoscitore italiano della materia, il collega Roberto Gotta: esperto di storia e società americana e inglese. Classe 1964, scrive, fa radio e tv da fine anni Ottanta. Specializzatosi in calcio inglese, che segue da quando aveva undici anni, e sport americani, specialmente football e basket, ha lavorato per più di tre lustri ad American Superbasket, rivista celeberrima tra gli anni Novanta e i Duemila. Attualmente collabora con Sky Sport e scrive per il Guerin Sportivo e Il Foglio Sportivo. Nel 2003 ha pubblicato Le reti di Wembley, viaggio nostalgico nella Londra del calcio, ritenuta tuttora un’opera di culto per gli appassionati. E nel 2016, dopo aver seguito tutte le partite interne del West Ham United nell’ultima stagione ad Upton Park, ha raccontato l’esperienza nel libro Addio West Ham. Il nostro ultimo anno ad Upton Park.

In Europa si parla, spesso a vanvera, degli sport statunitensi, dall’organizzazione alla monetizzazione. Cosa ci sfugge?
«In passato sfuggiva moltissimo, ora un po’ meno. In passato sfuggiva ad esempio, perché non facilmente comprensibile da noi, il principio per cui in realtà lo sport americano è diviso in due: quello dilettantistico e quello professionistico, che è quello di cui parlerò in modo quasi esclusivo nelle risposte successive. Per gran parte degli USA è il primo a contare di più: basti pensare alle migliaia di licei e di università che per quasi tutto l’anno mettono in campo una squadra di basket, football, baseball, hockey o anche calcio, e il seguito in alcuni casi è impensabile per la nostra mentalità. Basta un dato: i 15 stadi più grandi d’America sono TUTTI di università, ovviamente di football. Il quindicesimo è a Lincoln, Nebraska, contiene 86.000 spettatori per una città di 290.000 abitanti ed è sopra al MetLife Stadium di New York (in re…

Francesco Caremani
Aretino, giornalista, comunicatore in ordine sparso. Tutto è iniziato il 19 marzo del 1994 e un giorno finirà, ma non oggi. Il giornalismo come stile di vita, in un mestiere che ha perso lo stile per strada. Una scommessa dietro l’altra per arrivare fino a qua. Qui è direttore responsabile, ma solo per anzianità.