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Rimontare un -31, l’impresa dell’Olimpia

Nel novembre 1986 l'Olimpia Milano rimontò una partita incredibile nei quarti di finale di Coppa dei Campioni. Ecco la storia di un trionfo epocale

Ai tempi della Milano da bere, è stata probabilmente la partita più incredibile della storia dell’Olimpia Milano. Il ritorno dei quarti di finale della Coppa dei Campioni 1986-1987 tra le Scarpette Rosse e l’Aris Salonicco rappresenta una delle rimonte che hanno costruito la leggenda del club lombardo. Ecco come è nata.

Un inizio di stagione complicato Nell’estate 1986 l’Olimpia Milano del team manager Tony Cappellari e dell’allenatore Dan Peterson è la squadra campione d’Italia, ma ha mancato l’appuntamento con il successo europeo, avendo terminato il girone di semifinale al terzo posto e non giocando la finale. Per tornare a vincere la Coppa dei Campioni la dirigenza va a pescare negli Stati Uniti. E ingaggia Ken Barlow, ex giocatore dell’Università di Notre Dame ma soprattutto Bob McAdoo, 35 anni, ex stella dei Los Angeles Lakers. Gli inizi di Bob, che viene accolto da un Forum in ebollizione, non sono esattamente tra i migliori. Partite opache, condizione da rivedere e qualche malumore da parte dei compagni, come Roberto Premier che accusa Dan Peterson di chiudere un occhio sulle prestazioni difensive dell’americano.

Roberto Brambilla
È nato a Sesto San Giovanni, quando era ancora (per poco) la Stalingrado d'Italia. Ha scritto di sport e temi sociali per il web e per la carta. Ama la Storia e le storie. Al mattino insegna ai ragazzi, al pomeriggio sogna Berlino (Est).